Autore: Redazione • 13/04/2026 13:29
La tassa di soggiorno continua a diventare una voce sempre più strutturale per i bilanci locali. Secondo l'ultimo Osservatorio nazionale 2026 elaborato da Jfc, 1.411 Comuni in Italia la applicheranno nel 2026, 24 in più rispetto all'anno precedente, con un gettito complessivo destinato a superare i 1,2 miliardi di euro.
Il fenomeno riguarda non solo le grandi città d'arte ma anche centri medi e piccoli Comuni che hanno visto crescere i flussi turistici e cercano risorse per manutenzione, servizi e promozione.
Tra le new entry segnalate figurano:
Nel 2026, 53 amministrazioni hanno aumentato le tariffe, con livelli che in molti casi si avvicinano ai limiti previsti dalla normativa (mediamente tra i 5 e i 10 euro a notte). Gli incrementi più marcati si osservano nelle grandi città e in alcune località turistiche stagionali.
A livello comunale, Roma resta in testa con introiti stimati intorno ai 288 milioni, seguita da Milano (circa 110 milioni), Firenze e Venezia.
La normativa prevede che i proventi siano impiegati per migliorare servizi turistici e urbani: trasporti, manutenzione, eventi culturali e promozione. Nella pratica l'utilizzo varia: in alcune realtà i fondi sono reinvestiti in promozione e infrastrutture turistiche, mentre in altri casi contribuiscono anche a coprire spese correnti.
Il trend indicato per il 2026 segnala una crescita destinata a proseguire, condizionata dall'andamento dei flussi turistici internazionali e da fattori esterni che possono influenzare la domanda.
Localita: Italia
Coordinate: 41.87194, 12.56738
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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