Autore: Redazione • 09/05/2026 02:19
Il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato inaugura un doppio progetto espositivo che mette a confronto la ricca donazione Carlo Palli e la riscoperta della fotografa Verita Monselles. Le due mostre affrontano temi di identità, corpo e linguaggi performativi attraverso archivi, fotografia, pittura e documentazione di performance.
Curatore: Stefano Pezzato. Allestimento: Ibrahim Kombarji. La mostra ricostruisce traiettorie critiche dell'arte del secondo Novecento riunendo circa 150 opere tra pittura, oggetti, documentazione performativa, poesia visiva e materiali d'archivio. Offre una mappa degli incroci tra pratiche e linguaggi che hanno segnato la scena artistica.
Artisti presenti (selezione):
Curatori: Alessandra Acocella, Michele Bertolino, Monica Gallai. Allestimento: Giuseppe Ricupero. Prima grande ricognizione in un centro d'arte contemporanea italiano dedicata a Verita Monselles (1929–2004), la mostra indaga l'uso della fotografia come strumento autobiografico e di critica sociale, con particolare attenzione al corpo, all'identità e al ruolo femminile nella cultura visiva tra gli anni Sessanta e Ottanta.
Informazioni pratiche
Queste esposizioni rafforzano il ruolo del Centro Pecci come riferimento per lo studio delle pratiche artistiche del secondo Novecento e per la valorizzazione di figure femminili fondamentali nella fotografia italiana. Consigliata la visita per chi è interessato a percorsi espositivi che intrecciano archivio, performance e ricerca fotografica.
Localita: V.le della Repubblica, 277, 59100 Prato PO, Italia
Coordinate: 43.8606988, 11.1083495
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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