Autore: Redazione • 08/05/2026 12:21
Chiara Camoni, curata da Cecilia Canziani, presenta al Padiglione Italia un impianto espositivo segnato da contrasti di luce e materiale, dove sculture antropomorfe e pavimenti compositi dialogano su scala quasi umana.
L'ingresso impone un cambio di ritmo: dalla monumentalità dell'Arsenale si passa a una prima tesa volutamente quasi in ombra, descritta come una processione silenziosa o un silenzioso bosco. In quest'area si trovano le figure denominate Colonne, Sister e Daimon, realizzate in argilla a colombino o assemblate con centinaia di frammenti di terracotta. Le sculture presentano diversi gradi di definizione formale — da volti riconoscibili a sagome aperte — e sono integrate con elementi vegetali, conchiglie, pietre e materiali di scarto raccolti attorno allo studio dell'artista.
La seconda tesa, illuminata, è concepita come un laboratorio in costruzione: un paesaggio fatto di materiali naturali, manufatti e oggetti riciclati che amplificano la riflessione dell'artista sulla trasformazione della materia. Al centro emergono una Venere e tre Odalische, figure che sembrano affiorare dalla schiuma o dalla riva, collocate su un grande pavimento di plastica riciclata che richiama una superficie acquatica.
Ai lati si dispongono le Casette, strutture domestiche ricavate e dipinte da mobili ricombinati; al loro interno prende posto la sezione Dialoghi, una selezione di opere scelte per mettere in relazione il progetto di Camoni con altri linguaggi e cronologie artistiche: anfore, acquerelli, sculture, fotografie, installazioni e oggetti rituali compongono una rete di rimandi e presenze.
La curatela adotta una postura corale che riflette la pratica collaborativa dell'artista: il Padiglione si configura come luogo di scambio, di accoglienza reciproca e di trasformazione condivisa. Lo spettatore è invitato a percorrere gli spazi con attenzione, osservando la tensione tra forme organiche e materiali riciclati e cogliendo le consonanze tra opere contemporanee e reperti storici o vernacolari presenti nella sezione Dialoghi.
Consigli per la visita: prevedere tempo per la lettura delle opere in relazione tra loro; osservare i dettagli materici (argilla, frammenti, plastica riciclata); cercare le connessioni tra le figurazioni antropomorfe e gli oggetti esposti nella sezione Dialoghi.
Localita: Castello, 30100 Venezia VE, Italia
Coordinate: 45.4288281, 12.3578972
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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