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Reperti etruschi sequestrati in una casa ereditaria: restituiti al Museo Archeologico di Fratta Pole

Di Redazione · 19 marzo 2026 · ≈ 2 min
Veneto · Rovigo

Reperti etruschi sequestrati in una casa ereditaria: restituiti al Museo Archeologico di Fratta Pole

Reperti etruschi sequestrati in una casa ereditaria: restituiti al Museo Archeologico di Fratta Polesine Una collezione di dieci reperti archeologici di origine etrusca, rinvenuta…

Di Redazione · 19 marzo 2026 · ≈ 2 min
Reperti etruschi sequestrati in una casa ereditaria: restituiti al Museo Archeologico di Fratta Pole

Di Redazione · 19 marzo 2026 · ≈ 2 min


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Reperti etruschi sequestrati in una casa ereditaria: restituiti al Museo Archeologico di Fratta Polesine

Una collezione di dieci reperti archeologici di origine etrusca, rinvenuta in una casa ricevuta in eredità, è stata sottratta al possesso privato e destinata al patrimonio statale. Gli oggetti, tra i quali spicca una olpe etrusco-corinzia databile ai primi decenni del VI secolo a.C., sono ora conservati presso il Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine (Rovigo).

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e avviate dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale nell’autunno del 2024, sono partite dopo la segnalazione del reperto da parte dell’erede. Non essendo stato possibile produrre un titolo di provenienza valido, i beni sono stati posti sotto sequestro in base alle norme del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Dalle verifiche è emerso che i pezzi provengono da scavi clandestini effettuati in Centro Italia e sono transitati nell’area di Cerveteri prima di arrivare ai possessori più recenti. In base agli accertamenti, alcuni acquirenti precedenti avevano acquisito gli oggetti sul mercato illegale, mentre gli ultimi detentori li custodivano in buona fede ma senza documentazione idonea.

Il reperto più significativo è un’olpe etrusco-corinzia a rotelle con decorazioni complesse: il collo mostra fasce parallele nei toni del bruno, rosso e bianco; la parte centrale presenta due fasce con figure animali reali e mitologiche, arricchite da rosette e incisioni a croce; la parte inferiore è ornata da una fascia a motivi a “denti di lupo”. L’oggetto è comparabile ad esemplari conservati nei grandi musei del patrimonio etrusco.

  • Numero reperti: 10 oggetti archeologici recuperati.
  • Pezzatura di rilievo: olpe etrusco-corinzia, primi decenni del VI sec. a.C.
  • Indagini: Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, coordinamento della Procura.
  • Origine accertata: scavi clandestini in Centro Italia; passaggi di mano nell’area di Cerveteri.
  • Destinazione: Museo archeologico nazionale di Fratta Polesine (Rovigo).

Con la restituzione al museo nazionale, i reperti entrano formalmente nel patrimonio pubblico e potranno essere studiati e valorizzati, oltre che resi accessibili alla collettività attraverso esposizioni e progetti didattici. La procedura sottolinea l’importanza della tracciabilità delle collezioni private e il ruolo degli organi di tutela nel contrasto al traffico illecito di beni culturali.

Per chi volesse approfondire o visitare le raccolte del museo, è consigliabile consultare il sito ufficiale della struttura per informazioni su orari e mostre in corso.

Dove si trova

Localita: Via Giovanni Tasso, 1, 45025 Fratta Polesine RO, Italia

Coordinate: 45.0307533, 11.6404296

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