Autore: Lorenzo Crea • 29/01/2026 16:43
Sto seguendo la vicenda Corona Signorini. E c’è una cosa che mi va veramente schifo. Indipendentemente dalle responsabilità di questo e di quello.
Non sta a me giudicare e se ci sono reati sarà un giudice a valutare. Quello che veramente mi fa ribrezzo è che ormai la vita privata delle persone viene sputtanata senza alcun problema. Tutto è dato in pasto a milioni di persone che stanno lì a guardare dal buco della serratura con voracità e impazienza. Nel mentre nel mondo ci sono guerre varie, pazzi a ogni livello che governano, in Italia abbiamo interi paesi rasi al suolo dalla pioggia. E potrei continuare all’infinito con la lista dei nostri guai.
La privacy è ormai qualcosa di superata. Finchè, ovviamente, non si tocca la propria. Si parla solo dei gusti sessuali di tizio e caio e di come hanno fatto carriere showgirl e giovanotti vari, ma se si inizia a inciuciare su di voi vi brucia il sederino.
C'è un antico adagio che recita così: "fate ciò che vi dico io, ma non fate ciò che faccio io". E' il manifesto della doppia morale e degli ipocriti incalliti.
Sarebbe molto facile per me e per chi la pensa come me schierarsi dalla parte dell'accusatore, Fabrizio Corona. Fabrizio ha il vento dei social in poppa e c'è una parte non marginale dell'opinione pubblica che gli dà ragione. Ma qui il punto non è iscriversi al club dei fan di Corona o di Signorini o dei fratelli Berlusconi, nuovo e vero bersaglio di questa storia sin dall'inizio. E non tocca certo a me difendere dei professionisti, fino a prova contraria, come Gerry Scotti e Maria De Filippi.
Il tema di fondo è, a mio avviso, chiarire bene che una cosa sono i reati ed una cosa sono gli atteggiamenti inopportuni. Una cosa è l'etica altra cosa è la giustizia.
Su questo aspetto c'è una grandissima confusione. Al momento è stata depositata solo una, forse arriverà un'altra, denuncia contro Alfonso Signorini presentata da Antonio Medugno. Sarà un giudice a stabilire se le accuse che vengono mosse a Signorini siano fondate oppure no. Non tocca a noi. A nessuno di noi sostituirsi alla legge.
Il principio del garantismo vale per tutti i cittadini italiani ed è costituzionalmente sancito: ogni cittadino è innocente fino a sentenza definitiva passata in giudicato.
Ma ribadito questo elemento che dovrebbe essere chiaro e noto a tutti, viene da chiedersi: ma tutto il resto, come avrebbe detto Di Pietro, che ci azzecca?
Che ci azzecca parlare di Gerry Scotti e delle letterine di 20 anni fa oppure di come avrebbe fatto carriera Samira ? Ci sono denunce? Non mi pare. E allora?
Infine. Ma screditare l'immagine dei fratelli Berlusconi alludendo ai loro orientamenti sessuali, alle loro private frequentazioni e lasciando intendere che per queste siano sotto ricatto da Signorini, a chi giova?
Nessuno si interroga poi sulle conseguenze che tutta questa inquisizione messa in piedi da Corona sta avendo e avrà non soltanto sulla vite delle persone di cui si parla e delle loro famiglie ma anche sulle migliaia di lavoratori che ha il gruppo Mediaset. Gruppo peraltro quotato in borsa. Se fra qualche tempo si scoprirà che era tutta una montatura o che quelli descritti non sono reati, chi ripagherà il danno fatto dalle accuse ingiuste?
E' evidente che il finale di questa storia è tutto da scrivere, ma la sceneggiatura dimostra che in questo paese la differenza tra peccati e reati é ancora abbastanza sconosciuta. E questo non è un bene. Per nessuno.
Foto di copertina credits: Pagina Facebook Il Caffeuccio
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
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