Deruta come galleria a cielo aperto
Dal 16 al 26 aprile Deruta si anima con una rassegna diffusa di mostre dedicate alla ceramica: sei appuntamenti tra musei, spazi storici e piazze che mettono in mostra tradizione, scambi internazionali e progetti formativi e solidali.
- 16 aprile, ore 12:30 - Museo regionale della ceramica: inaugurazione con circa venti opere provenienti dalle città aderenti alla Strada Europea della Ceramica.
- 16 aprile, ore 18:30 - Mostra "Francesco: l'impronta della ceramica": una selezione di circa cinquanta opere dalle 60 realtà dell'AICC, realizzata in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi.
- 18 aprile - Liceo Artistico "Magnini": esposizione dei lavori degli studenti, frutto dei percorsi formativi e delle narrazioni personali attraverso il manufatto ceramico.
- 18 aprile - Antica Fornace Grazia: "La strada bianca, ceramica da Dehua a Gubbio", confronto tra produzione ceramica cinese e arti ceramiche locali.
- 25 aprile, ore 16:00 - Piazza dei Consoli: "L'Arte che cura", mostra nata dai laboratori del Residence Daniele Chianelli, a carattere solidale.
- 26 aprile, ore 10:00 - Piazza dei Consoli: mostra delle opere in ceramica realizzate dagli ospiti del Centro Speranza di Fratta Todina.
La manifestazione coinvolge delegazioni provenienti da 12 Paesi e 60 realtà aderenti all'Associazione italiana delle città della ceramica, consolidando Deruta come punto di riferimento per la ceramica artistica a livello nazionale e europeo.
Consigli pratici per la visita
- Arriva con anticipo alle inaugurazioni se vuoi partecipare al taglio del nastro e parlare con gli espositori.
- Molti eventi sono nella parte storica della città: prevedi spostamenti a piedi e controlla gli orari esatti presso il Museo regionale della ceramica.
- Per approfondimenti sulle singole mostre e visite guidate, contatta gli organizzatori locali o il museo.
Autore: Cristiano Vano
Dove si trova
Localita: 06053 Deruta PG, Italia
Coordinate: 42.9820598, 12.4165537
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Photo credits: Artsupp; Museo della Valle Zogno