Autore: Redazione • 11/04/2026 13:45
Mercoledì 29 aprile il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci ospita A Visual Diary, un evento speciale del Live Programme in cui il regista e scenografo Fabio Cherstich ripercorre la scena artistica queer di New York negli anni ’80.
Il progetto combina narrazione performativa, materiale d’archivio e riflessioni sulla storia dell’arte per raccontare le vite e le opere di tre artisti – Patrick Angus, Larry Stanton e Darrell Ellis – segnati dalla pandemia di AIDS. Cherstich porta in scena un racconto in prima persona, costruito attraverso documenti in gran parte inediti e riferimenti alle principali location dell’East Village di quel periodo.
Lo spettacolo è collegato alla mostra VIVONO. Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia. 1982-1996, curata da Michele Bertolino, visitabile fino al 10 maggio presso il Centro Pecci.
Il progetto è scritto, diretto e progettato da Fabio Cherstich. Design video originale a cura di Francesco Sileo; drammaturgia di Anna Siccardi e Fabio Cherstich; assistente alla regia Diletta Ferruzzi. Cherstich è noto per il lavoro scenico che fonde estetica visiva e nuovi media e per i numerosi progetti in teatri nazionali e internazionali.
Consigli per la visita: arrivare con anticipo per il ritiro dei posti; verificare orari e modalità di prenotazione direttamente sul sito del Centro Pecci.
Localita: V.le della Repubblica, 277, 59100 Prato PO, Italia
Coordinate: 43.8606988, 11.1083495
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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