Il riconoscimento UNESCO della cucina italiana: leva per turismo, export e identità culturale
Il 10 dicembre 2025 la cucina italiana è stata inserita nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dell'UNESCO. Questo riconoscimento, al centro di un recente Forum internazionale svoltosi a Milano nell'ambito di Tuttofood, viene interpretato come uno strumento concreto per rilanciare export, promozione culturale e turismo enogastronomico.
I partecipanti al forum, tra istituzioni, chef e rappresentanti dell'industria alimentare, hanno sottolineato che la designazione non è un traguardo finale ma l'avvio di una strategia coordinata a livello nazionale. Tra i temi ricorrenti: qualità delle materie prime, formazione professionale, regole di mercato e sostenibilità.
- Valore economico: il riconoscimento può incrementare la percezione del prodotto italiano sui mercati esteri e favorire l'export di prodotti premium.
- Turismo: il cibo è considerato un forte fattore di attrazione; i viaggiatori enogastronomici tendono a spendere di più e a trattenersi più a lungo.
- Formazione: investire nella formazione di cuochi e personale di sala è cruciale per esportare competenze senza snaturare l'identità culinaria nazionale.
- Tutela delle tradizioni: promuovere l'insegnamento delle ricette regionali e valorizzare le materie prime tipiche.
I relatori hanno fornito indicazioni operative per trasformare il riconoscimento in risultati concreti. Tra le proposte emerse:
- focalizzarsi su canali di distribuzione premium per aumentare il valore unitario delle esportazioni;
- implementare misure di formazione e percorsi educativi per giovani interessati alla carriera gastronomica;
- creare politiche pubbliche coerenti su mercato, qualità e sostenibilità per sostenere le PMI del settore;
- integrare la promozione turistica con esperienze gastronomiche autentiche, valorizzando filiere locali.
Dati e aspettative: secondo quanto discusso in sede istituzionale, la designazione UNESCO potrebbe aumentare il valore dei prodotti agroalimentari italiani all'estero di circa 6%-8% e attirare fino a 18 milioni di turisti aggiuntivi all'anno, se accompagnata da misure efficaci.
Il messaggio chiaro emerso dal confronto è che il patrimonio gastronomico italiano deve essere gestito con politiche integrate che coinvolgano istituzioni, imprese e sistema formativo, per trasformare il riconoscimento UNESCO in sviluppo economico sostenibile e tutela culturale.
Dove si trova
Localita: Strada Statale del Sempione, 28, 20017 Rho MI, Italia
Coordinate: 45.519756, 9.078129