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Faro della Vittoria – un monumento simbolico e utile per Trieste

Autore: Redazione 26/09/2025 08:23

Storia e descrizione

Progettato da Arduino Berlam dopo la Prima Guerra Mondiale, il Faro della Vittoria, è una struttura in pietra, proveniente da zone differenti, di quasi 68 metri di altezza, posta sulle rovine del Forte Kressich e a 60 metri dal livello del mare, caratterizzata da una colonna scanalata sorretta da un capitello e da una gabbia in bronzo e cristallo in cui è collocata la lanterna con cupola in rame con un’intensità di circa 1.250.000 candele a tal punto da essere visibile da 30‑35 miglia nautiche. Tra i suoi elementi decorativi figurano la scultura di un Marinaio Ignoto, realizzata da Giovanni Mayer, un’iscrizione commemorativa riguardante i caduti in mare, due proiettili della corazzata austro-ungarica, l’ancora della prima nave italiana ad entrare nel porto di Trieste e, infine, la statua della Vittoria Alata, posta sulla sommità del faro.

Curiosità 

Tra i dettagli più interessanti della struttura rientrano le ali della Vittoria Alata, progettate per muoversi ammortizzando la pressione del vento. 

Modalità d’accesso 

Accessibile con orari variabili in base al periodo dell’anno, il faro è visitabile gratuitamente purché il numero massimo di persone sia 15 per volta. 

Come raggiungerlo 

La struttura è raggiungibile in auto, parcheggiando nelle zone limitrofe, con i mezzi pubblici, come ad esempio gli autobus 44 e 45 da Piazza Oberdan a Trieste, e a piedi, partendo da Barcola e svolgendo una passeggiata panoramica.

Parte dell’identità triestina, il Faro della Vittoria offre un’esperienza tra architettura, panorama e memoria e si pone perciò come una tappa imperdibile tutta da scoprire.

Photo credits: JotaCartas (Wikipedia) - Licensed by public domain

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