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Castello Monforte – un simbolo nella storia di Campobasso

Autore: Redazione 02/08/2025 10:15

Storia e descrizione

Situato sul colle Sant’Antonio e dominante dall’alto la città, il castello Monforte fu citato per la prima volta in una pergamena del 1375 sottolineante la sua origine normanna o longobarda. Il suo nome, tuttavia, trae spunto a partire dal conte Nicola II Monforte, il quale lo restaurò dopo il terremoto della metà del Quattrocento, mentre, dopo un periodo di abbandono durato per tutto il Settecento, fu acquistato dal comune nel secolo successivo e configurato come sacrario dei caduti nei primi anni del Novecento. La struttura, a pianta quadrangolare, è caratterizzata da quattro torri esterne e una interna che conserva la stazione metereologica militare, un ponte levatoio al cui ingresso è presente lo stemma della famiglia, una terrazza panoramica e i sotterranei ad oggi contenenti riserve d’acqua.

Curiosità

Omaggiato anche nella numismatica, il castello e i suoi sotterranei sono avvolti dalle leggende. In particolare si presuppone che da questi ultimi si potessero attraversare dei passaggi segreti utilizzati come via di fuga ed attualmente murati. 

Modalità d’accesso 

Aperto dal martedì alla domenica in due turni differenti, la fortezza è visitabile gratuitamente. 

Come raggiungerlo

È possibile raggiungere la struttura attraverso i mezzi pubblici, come autobus urbani o extraurbani e treni dalla stazione di Campobasso, l’auto, percorrendo la tangenziale fino a Viale della Rimembranza, o a piedi attraversando il centro storico fino al viale citato in precedenza.

Considerato come uno dei simboli più importanti del Molise, il Castello Monforte testimonia, con la sua resistenza, i seicento anni di storia trascorsi dalla sua fondazione permettendo ai suoi visitatori di immergersi a pieno in ciò che è stato. 

foto di copertina credits Lucky Team Studio

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